L'Associazione Artisti della Val Badia (EPL) comprende tre sezioni:

  1. Scultura, pittura e fotografia
  2. Letteretura
  3. Musica

La storia dell'arte nella Val Badia si può senz'altro associare all'etá di queste zone alpine che intrecciano montagne alte e scoscese a valli strette e sinuose.
Il 90% della gente che vive qui parla il ladino, una lingua che trova le sue radici nel latino. Il popolo ladino, di discendenza reto-romanica e sedentario da piú di mille anni nelle regioni dolomitiche, é legato particolarmente alla sua terra, alle sue usanze e leggende e ancora di piú alle sue forme d'espressione. Una cultura rilevante in queste cinque valli: Val Badia, Val Gardena, Val di Fassa, Livinallongo e Ampezzo, che fino a qualche tempo fa era solida e pari; nel presente invece, bisogna dire che va lentamente estinguendosi. La Val Gardena, la Badia e Fassa, hanno costruito un nome forte nell'artigianato. Abbiamo esempi in ambito europeo, di chiese e nobili residenze affrescate, altrettanti esempi nella scultura profana.

Possiamo evocare artisti celebri nelle nostre zone, ma anche nel mondo*. In quasi tutte le valli ladine (non nella Val Badia) abbiamo un istituto d'arte. Queste "scuole dell'arte" hanno sicuramente contribuito, e lo fanno tuttora, allo sviluppo e alle tendenze degli studenti. Oggi nella Val Badia, lavorano circa venti artisti, altrettanti praticano la loro attivitá all'estero.

Nelle mostre collettive, organizzate ogni anno dalla nostra unione "Ert por i Ladins", si può notare che ogni artista ha uno stile personale, ma che l'arte esposta può essere vista in varie "generazioni artistiche".

Abbiamo un riscontro di artisti che hanno iniziato, con qualche eccezione, a lavorare negli anni prima del 1968: Angel Morlang - che con altri artisti ha fondato negli anni 60 la unione "Ert por i Ladins", Fridl Clara, Annelies Frenes Hitthaler, Lois Irsara, Otto Irsara, Raimond Mussner, Guido Tavella e Hubert Comploi. Le loro tematiche provengono dal mondo rurale o dalla societá legata a questo e gli artisti rappresentano immagini di masi, paesaggi e nature morte. Soggetto é anche l'essere umano, come protagonista o elemento rappresentativo del popolo, della storia e mitologia ladina.

Altri artisti, come Lois Anvidalfarei, Aldo Canins, Albert Crazzolara, Franzl Irsara, Josef Irsara, Franz Kehrer, Albert Mellauner, Pia Pedevilla, Pepi Pescollderungg, Hilda Prousch, Hubert Prousch, Johann Rindler, Pepele Rinna, Lois Rottonara - "Rott", Brigitte Trieb, rilevano uno stile personale ed evidenziano le attitudini artistiche di questo centenario. Gli anni attorno al 1968, periodo rivoluzionario per l'arte, dove si cercava di esaurire le tradizioni popolari e di uscire dal conservativismo stretto, non hanno avuto particolare accento sull'arte della Val Badia. Un motivo, infatti, potrebbe essere la mancanza di un indirizzo d'istruzione, al contrario della Val Gardena che disponeva anche allora di un istituto d'arte.
Gilbert Prousch di San Martino, che ha studiato in Val Gardena e a Monaco, vive ora a Londra in Gran Bretagna. Egli ha interrotto il pensiero tradizionale e ha creato con il suo compagno George Passmore una tendenza moderna e nuova nell'arte figurativa. Gilbert&George hanno esposto le loro opere nei musei di arte contemporanea piú importanti.

Vari artisti vivono ora all'estero o comunque fuori dalla Val Badia. Alcuni di loro hanno raggiunto una destinazione forte e solida e riescono a lavorare e a vivere dell'arte. Ma anche nella stessa valle, abbiamo esempi di artisti nominati, che professano il loro carattere personale e non commercializzano la loro espressione artistica.

Gli artisti piú giovani, come Wilhelm Agreiter - "Poldao" - "Gyan Antaro", Hubert Comploj, Markus Moling, Silvester Promberger, Roberta Sottara, Alfred Tavella, Barbara Tavella, Claus Vittur, hanno cominciato ad esporre le loro opere a partire dal '90. Nell'arte giovane si accenna ad una forma ancora non ben indirizzata, a un discorso ego-centrico, che però porta nuovi varchi, ben istruiti, nella nostra valle. Le loro tecniche incisive, nel tema, nei motivi e nel significato dell'opera, parlano a un pubblico ancora limitato. La diversitá della gente, infatti, si distingue anche nell'espressione e nelle loro tendenze di vita.

Quello che é evidente, e di questo non ne sono orgoglioso solo io, é che il popolo ladino dispone di validi artisti, che spesso sono apprezzati piú fuori che nella loro valle. La Val Badia esibisce ricchezza, se riesce a suscitare e influenzare nuovi artisti che espongono le loro impressioni, emozioni e il loro pathos naturale della vita.
Iaco Rigo presidente dell'unione "Ert por i Ladins"

*) vedi Raetia n 17 dell'autore Angel Dapunt (pagine di cultura ladina pubblicate dall'unione "Ert por i Ladins")
*) vedi Ert tla Val Badia-Kunst im Gadertal-Arte nella Val Badia dell'autore Karl Gruber, pubblicazione dell'Uniun di Ladins Val Badia