|
L'Associazione Artisti della Val Badia (EPL) comprende tre sezioni:
La storia
dell'arte nella Val Badia si può senz'altro associare all'etá
di queste zone alpine che intrecciano montagne alte e scoscese a valli
strette e sinuose. Possiamo evocare artisti celebri nelle nostre zone, ma anche nel mondo*. In quasi tutte le valli ladine (non nella Val Badia) abbiamo un istituto d'arte. Queste "scuole dell'arte" hanno sicuramente contribuito, e lo fanno tuttora, allo sviluppo e alle tendenze degli studenti. Oggi nella Val Badia, lavorano circa venti artisti, altrettanti praticano la loro attivitá all'estero. Nelle mostre collettive, organizzate ogni anno dalla nostra unione "Ert por i Ladins", si può notare che ogni artista ha uno stile personale, ma che l'arte esposta può essere vista in varie "generazioni artistiche". Abbiamo un riscontro di artisti che hanno iniziato, con qualche eccezione, a lavorare negli anni prima del 1968: Angel Morlang - che con altri artisti ha fondato negli anni 60 la unione "Ert por i Ladins", Fridl Clara, Annelies Frenes Hitthaler, Lois Irsara, Otto Irsara, Raimond Mussner, Guido Tavella e Hubert Comploi. Le loro tematiche provengono dal mondo rurale o dalla societá legata a questo e gli artisti rappresentano immagini di masi, paesaggi e nature morte. Soggetto é anche l'essere umano, come protagonista o elemento rappresentativo del popolo, della storia e mitologia ladina. Altri artisti,
come Lois Anvidalfarei, Aldo Canins, Albert Crazzolara, Franzl Irsara,
Josef Irsara, Franz Kehrer, Albert Mellauner, Pia Pedevilla, Pepi Pescollderungg,
Hilda Prousch, Hubert Prousch, Johann Rindler, Pepele Rinna, Lois Rottonara
- "Rott", Brigitte Trieb, rilevano uno stile personale ed evidenziano
le attitudini artistiche di questo centenario. Gli anni attorno al 1968,
periodo rivoluzionario per l'arte, dove si cercava di esaurire le
tradizioni popolari e di uscire dal conservativismo stretto, non hanno
avuto particolare accento sull'arte della Val Badia. Un motivo, infatti,
potrebbe essere la mancanza di un indirizzo d'istruzione, al contrario
della Val Gardena che disponeva anche allora di un istituto d'arte. Vari artisti vivono ora all'estero o comunque fuori dalla Val Badia. Alcuni di loro hanno raggiunto una destinazione forte e solida e riescono a lavorare e a vivere dell'arte. Ma anche nella stessa valle, abbiamo esempi di artisti nominati, che professano il loro carattere personale e non commercializzano la loro espressione artistica. Gli artisti piú giovani, come Wilhelm Agreiter - "Poldao" - "Gyan Antaro", Hubert Comploj, Markus Moling, Silvester Promberger, Roberta Sottara, Alfred Tavella, Barbara Tavella, Claus Vittur, hanno cominciato ad esporre le loro opere a partire dal '90. Nell'arte giovane si accenna ad una forma ancora non ben indirizzata, a un discorso ego-centrico, che però porta nuovi varchi, ben istruiti, nella nostra valle. Le loro tecniche incisive, nel tema, nei motivi e nel significato dell'opera, parlano a un pubblico ancora limitato. La diversitá della gente, infatti, si distingue anche nell'espressione e nelle loro tendenze di vita. Quello che
é evidente, e di questo non ne sono orgoglioso solo io, é che
il popolo ladino dispone di validi artisti, che spesso sono apprezzati
piú fuori che nella loro valle. La Val Badia esibisce ricchezza,
se riesce a suscitare e influenzare nuovi artisti che espongono le loro
impressioni, emozioni e il loro pathos naturale della vita. *) vedi
Raetia n 17 dell'autore Angel Dapunt (pagine di cultura ladina pubblicate
dall'unione "Ert por i Ladins")
|